Il CT della Nazionale Giovanile di Nuoto Marco Menchinelli era oggi, mercoledì 29 aprile 2026, alla piscina del Poggiolino di Rapallo per dirigere il secondo collegiale regionale del progetto Liguria nel Futuro, promosso dalla FIN con 26 giovani atleti in vasca. È stata l’occasione per fare il punto sul movimento ligure, sui progetti della Federazione e sul futuro della Nazionale.
«Tantissimi anni fa la Liguria aveva un ottimo movimento, poi ha avuto un momento di crisi. Invece, vedo che negli ultimi tre o quattro anni c’è di nuovo un bel fermento, e lo confermano anche i risultati a livello giovanile». Un segnale che Menchinelli legge non solo nelle medaglie, ma nel modo in cui il movimento stesso si sta consolidando. Con una raccomandazione precisa: «Mi auguro che i ragazzi meritevoli rimangano sul territorio».
Il progetto nasce a fine 2025 da un accordo con la federazione per strutturare almeno un paio di raduni l’anno in ogni comitato regionale. «Vogliamo stimolare la presenza della federazione a livello periferico e dare importanza ai ragazzi e ai tecnici, perché il tecnico è quello che ha in mano la situazione dell’attività regionale» spiega Menchinelli. L’obiettivo è ampliare la base, coinvolgendo anche atleti che non hanno mai fatto parte di una Nazionale: «Altrimenti andiamo a fare dei doppioni che non ci interessano».
E la vera priorità, per chi lavora con i giovani, è un’altra: «Non dobbiamo ragionare su quanto tempo fa un ragazzo, ma farlo crescere come persona. Capire cosa c’è dentro la testa e come aiutarlo a raggiungere dei traguardi. Questo è l’obiettivo principale dell’attività giovanile».









